In questo post, cercheremo di capire in quali casi è possibile chiedere un rimborso del biglietto aereo per motivi personali. Grazie all’intensificarsi del traffico aereo, spostarsi con questo mezzo è diventata ormai una prassi comune, come prendere un autobus o un treno diretto. Può però capitare che – per ragioni di salute proprie o di un familiare, o a seguito di un lutto improvviso – si sia costretti ad annullare un viaggio già programmato ed acquistato. In questi casi, ottenere un rimborso del biglietto se non si può partire diventa una priorità. Ma come ci si muove in questa situazione? E quali sono le condizioni e la documentazione necessaria per esercitare tale diritto? Vediamoli insieme.

Si può richiedere il rimborso del biglietto aereo per motivi personali?

interno di un aereo

La risposta è sì perché, secondo il Codice della Navigazione art.945 e il D.Lgs. n. 96 del 9 Maggio 2008 di modifica, «se la partenza del passeggero è impedita per causa a lui non imputabile, il contratto è risolto e il vettore restituisce il prezzo di passaggio già pagato. 

Se l’impedimento riguarda uno dei congiunti o degli addetti alla famiglia, che dovevano viaggiare insieme, ciascuno dei passeggeri può chiedere la risoluzione del contratto alle stesse condizioni. 

Al vettore deve essere data tempestiva notizia dell’impedimento e il passeggero è responsabile del danno che il vettore provi di aver sopportato a causa della ritardata notizia dell’impedimento, entro il limite massimo dell’ammontare del prezzo del biglietto»

Il passeggero ha quindi il diritto di richiedere il rimborso in caso di annullamento del volo per motivi personali a lui non imputabili (per esempio improvvisa malattia, ricovero ospedaliero, incidente o lutto) ma ha anche l’obbligo di informare per tempo la compagnia aerea, in quanto è responsabile del danno procurato alla compagnia stessa (il cui importo massimo può corrispondere al prezzo del biglietto stesso) dovuto alla comunicazione in ritardo di tale annullamento.

C’è da dire che, molte compagnie aeree oggigiorno adottano politiche di customer-care più inclusive e permettono di richiedere l’annullamento del biglietto aereo o di usufruire di un voucher futuro in caso di rinuncia per gravi problemi anche poche ore prima della partenza. Le condizioni dettagliate e le procedure sono spesso reperibili sui siti ufficiali delle compagnie o contattando direttamente il loro servizio clienti e possono variare in base alla presenza o no dell’assicurazione di viaggio. Si consiglia quindi ai passeggeri che si trovano ad affrontare un imprevisto del genere, di consultare direttamente la propria compagnia aerea per informazioni sui rimborsi discrezionali o sulle opzioni di nuova prenotazione (tipo Vouchers) che potrebbero essere a disposizione.

Le altre circostanze in cui i passeggeri sono tutelati e possono richiedere il rimborso e/o il risarcimento, secondo la carta diritti del passeggero e l’atto legislativo (CE) n. 261/2004, sono: 

Rinuncia per motivi di salute: documentazione necessaria

ambulanza

Per avanzare una qualsiasi richiesta di rimborso in caso di annullamento del volo per motivi personali, è essenziale fornire un’adeguata documentazione che comprovi la gravità della causa e l’eventuale danno subito. Di solito è necessario includere, oltre al documento d’identità e al biglietto/prenotazione di viaggio:

Qui di seguito invece, ti lasciamo alcune info se vuoi conoscere le norme generali sul rimborso di un volo ed in che contesti viene applicato.   

Rinuncia del volo: rimborso tasse aeroportuali

Indipendentemente dalle policy sulle tariffe e sui rimborsi dei biglietti aerei, un passeggero che rinuncia al volo ha il diritto alla restituzione delle tasse aeroportuali. Infatti, questi tributi vengono pagati solo al momento dell’imbarco e quindi – se un passeggero non si presenta al gate e non prende il volo – ha diritto a vedersi restituire tali importi. L’aspetto dei rimborsi delle tasse aeroportuali viene spesso trascurato, ma comporta un notevole e potenziale risparmio, soprattutto quando i piani di viaggio vengono modificati inaspettatamente. 

Pertanto, indipendentemente dalla politica della compagnia aerea, i passeggeri hanno il diritto di richiedere il rimborso di tali tasse. Questo iter varia da compagnia a compagnia aerea. Alcune richiedono una richiesta formale tramite i propri dipartimenti di assistenza clienti, altre la elaborano in automatico e la ricaricano sull’account del cliente, altre ancora potrebbero addebitare una tassa amministrativa (che potrebbe compensare l’importo del rimborso). È fondamentale verificare la politica della singola compagnia aerea con cui si è scelto di viaggiare ed in caso di dubbi, contattare il relativo servizio clienti. Si tratta di un’affermazione legittima che i passeggeri non dovrebbero esitare a perseguire, poiché spesso può rappresentare una parte sostanziale del costo complessivo del biglietto

Annullare viaggio per motivi di salute: la prassi

Quando ci si trova nella sfortunata posizione di dover annullare un viaggio per motivi di salute (o per un lutto improvviso), ecco alcuni passaggi essenziali consigliati:

In conclusione, abbiamo visto cosa fare in caso di cancellazione volo per motivi imprevisti di salute. L’annullamento di un viaggio per motivi personali può far emergere situazioni stressanti e dispendiose. Tuttavia, conoscere i propri diritti ed agire in maniera informata può aiutare a recuperare almeno parte dei costi sostenuti. Non dimenticate che la prevenzione resta la soluzione migliore; pertanto valutare l’acquisto di biglietti rimborsabili o di assicurazioni che coprano tali eventualità, è sempre la scelta più saggia per proteggersi da ulteriori complicazioni.