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Ogni volta che si pianifica un viaggio in Italia, prima o poi arriva quella domanda: meglio il treno o l’aereo?
La risposta dipende da dove vai, quando parti, e questo quasi nessuno lo considera quando prenota, da cosa ti spetta per legge se qualcosa va storto. Tra i diritti che hai come passeggero ferroviario e quelli che hai come passeggero aereo c’è una differenza enorme, e vale la pena conoscerla prima di scegliere.
In questa guida trovi un confronto onesto, tratta per tratta, con i dati più recenti disponibili. Niente luoghi comuni.
La risposta breve, per chi non ha tempo
Sotto i 300 km il treno vince quasi sempre. Tra 300 e 800 km con alta velocità diretta dipende dalla tratta specifica. Sulla Milano-Roma, per esempio, i tempi porta a porta sono praticamente identici. Oltre gli 800 km, e verso le isole, l’aereo è l’unica scelta ragionevole. Se l’impatto ambientale è una priorità, il treno emette circa venti volte meno CO₂. Se invece ti chiedi cosa succede se il mezzo è in ritardo, la tutela legale del passeggero aereo è strutturalmente più forte e spesso vale centinaia di euro.
La regola generale e dove si rompe
Non esiste una risposta valida per tutte le tratte, ma esiste una logica che regge nella grande maggioranza dei casi.
Sotto i 300 km, il treno vince senza discussioni. Su Napoli-Bari o Venezia-Firenze non c’è nemmeno da ragionare: stazione in centro, nessun check-in, prezzi più bassi, tempi comparabili o migliori. L’alternativa aerea, quando esiste, non è competitiva né per costi né per comodità.
Tra i 300 e gli 800 km con alta velocità diretta, dipende dalla tratta. Sulla Milano-Roma, il banco di prova per eccellenza, i tempi porta a porta sono praticamente identici: circa tre ore e mezza in entrambi i casi. Il treno impiega tre ore di viaggio ma parte e arriva in centro città. L’aereo dura 55 minuti di volo, poi ci sono i trasferimenti, l’attesa al nastro bagagli, il traffico da Fiumicino. I prezzi si equivalgono. Su questa tratta la scelta diventa una questione di preferenze personali.
Oltre gli 800 km, e verso le isole, l’aereo è l’unica scelta ragionevole. Roma-Palermo in treno richiede oltre 12 ore. Da Milano si arriva a quasi 21 ore con l’InterCityNotte. Con l’aereo ci si arriva in un’ora e dieci di volo. Non c’è confronto.
Tratta |
Km |
Treno porta a porta |
Aereo porta a porta |
Prezzo treno |
Prezzo aereo |
Verdetto |
Napoli-Bari |
260 |
~3h |
4h+ |
19–50€ |
60–150€ |
Treno |
Venezia-Firenze |
250 |
~2h |
— |
20–60€ |
— |
Treno |
Milano-Roma |
580 |
~3h30 |
~3h30–4h15 |
25–100€ |
30–120€ |
Pari |
Milano-Napoli |
790 |
4h08 |
~3h |
35–115€ |
30–100€ |
Dipende |
Roma-Palermo |
650 |
12h+ |
~2h30 |
40–80€ |
25–80€ |
Aereo |
Milano-Palermo |
1.200 |
~21h |
~3h30 |
50–120€ |
40–340€ |
Aereo |
Milano-Bari |
870 |
~4h30 |
~3h |
40–100€ |
30–100€ |
Dipende |
Dati: confronto tratte italiane principali, prezzi indicativi sola andata, rilevazioni 2025.
Una cosa da sapere prima di prenotare nel 2026
I cantieri PNRR sulla rete ferroviaria hanno cambiato le carte in tavola su alcune tratte nel corso del 2025, e i lavori continuano. La Milano-Napoli, che normalmente si percorre in poco più di quattro ore, ha toccato i sei ore e trenta nei periodi di cantiere più intensi. In quelle settimane, l’aereo è diventato oggettivamente più conveniente, sia per tempo che spesso per prezzo.
Prima di prenotare su tratte che attraversano le aree di intervento, vale la pena controllare lo stato dei lavori sul sito di Trenitalia o di Italo. Non è paranoia: è qualcosa che molti hanno scoperto solo dopo aver comprato il biglietto.
Quanto costa davvero il viaggio?
Il prezzo sul sito di acquisto è il punto di partenza, non il costo finale.
Nel corso del 2025, secondo i dati di Federconsumatori, i treni ad alta velocità sono aumentati in media del 10% rispetto all’anno precedente. La Milano-Lecce ha toccato +18%, arrivando a 186,70€ andata e ritorno. I voli nazionali sono cresciuti del 13%, con il picco su Milano-Palermo a 336,80€ A/R.
Ma il confronto va fatto sul costo totale, non sul biglietto. Il taxi da Roma centro a Fiumicino può aggiungere 40-50€. Il bagaglio da stiva con molte compagnie low cost si paga separatamente, fino a 35-40€ a tratta. E poi c’è il tempo: arrivare in aeroporto 90 minuti prima del volo è tempo che il treno non ti toglie, e quel tempo ha un valore.
In Europa il biglietto ferroviario costa in media il doppio di quello aereo sulla stessa distanza. Ma calcolando tutto (trasferimenti, attese, supplementi) il divario si riduce spesso fino ad annullarsi.
Sulla puntualità, i dati dell’anno scorso sorprendono
Molti danno per scontato che il treno sia più affidabile dell’aereo. I dati del 2025 rendono quell’assunzione molto più difficile da sostenere.
Il dossier “Altra Velocità 2025” ha monitorato oltre 90.000 treni ad alta velocità italiani nel corso dell’anno, utilizzando una soglia di ritardo di 5 minuti. Il risultato: il 66% è arrivato in ritardo rispetto all’orario ufficiale. Quasi un milione di minuti di ritardo complessivi, pari a circa 676 giorni. Non è esistito un singolo mese con puntualità sopra il 50%.
RFI, l’ente che gestisce la rete, riporta per lo stesso periodo una puntualità del 77%, ma misurando con una soglia di tolleranza di 10 minuti invece di 5. La discrepanza è metodologica, non contraddittoria: entrambi i dati sono corretti, misurano cose leggermente diverse. In ogni caso, la situazione è lontana dall’ideale, e i cantieri PNRR hanno contribuito in modo significativo al peggioramento su molte tratte.
Sull’ambiente, il treno non ha rivali
Su questo punto i numeri parlano da soli.
Secondo l’Agenzia Europea dell’Ambiente e l’ISPRA, il treno emette 14 grammi di CO₂ per passeggero per chilometro. L’aereo ne emette 285, circa venti volte di più. Sulla tratta Roma-Milano, chi prende il treno produce circa 8 kg di CO₂. Chi prende l’aereo ne produce circa 165 kg.
Greenpeace ha stimato che sostituire i voli a corto raggio con treni dove esiste un’alternativa sotto le 6 ore risparmierebbe 3,5 milioni di tonnellate di CO₂ all’anno in Europa. Quaranta delle 150 rotte analizzate coinvolgono l’Italia come partenza o arrivo.
Se la sostenibilità è una priorità, il treno è la scelta giusta dove esiste un’alternativa ferroviaria ragionevole. È un argomento che non richiede ulteriori commenti.
Cosa succede se qualcosa va storto: la differenza che quasi nessuno conosce
Questo è l’aspetto del confronto treno-aereo che viene quasi sempre ignorato al momento della prenotazione. Eppure è quello che può valere di più, nel senso letterale del termine.
I diritti del passeggero aereo sono strutturalmente più forti di quelli del passeggero ferroviario. Non è un’opinione: è quello che prevede la legge europea.
Se il tuo treno arriva in ritardo di 120 minuti o più, il Regolamento UE 782/2021 ti riconosce un indennizzo pari al 50% del prezzo del biglietto. Hai pagato 50€ e sei arrivato con due ore di ritardo? Ti spettano 25€. La logica è proporzionale al costo del biglietto.
Se il tuo aereo arriva a destinazione con oltre tre ore di ritardo, il [Regolamento Europeo CE 261/2004] prevede qualcosa di completamente diverso: una compensazione forfettaria da 250€ a 600€, indipendente da quanto hai pagato il biglietto. Hai preso un volo da 29€ e sei arrivato con tre ore e mezza di ritardo? Quel biglietto da 29€ può trasformarsi in 250€ di risarcimento. Non è un caso limite: è la norma, e vale per tutte le compagnie, Ryanair, EasyJet, Wizz Air, ITA Airways, senza eccezioni.
Lo stesso vale in caso di volo cancellato: rimborso integrale del biglietto e volo alternativo. E in caso di overbooking, se ti negano l’imbarco pur avendo un biglietto valido, la compensazione può arrivare fino a 600€.
Questa non è una ragione per scegliere l’aereo invece del treno. La scelta del mezzo si fa sui tempi, i costi, le esigenze del viaggio. I diritti del passeggero sono una cosa da conoscere a prescindere da come si prenota e da esercitare se qualcosa va storto, perché molti non lo fanno semplicemente perché non sanno di poterlo fare.
Quando il treno è in ritardo e tu perdi il volo
È una situazione più comune di quanto si pensi, e quasi nessuno sa come gestirla nel momento in cui accade.
Hai prenotato treno e volo in connessione. Il treno arriva tardi. Perdi il volo. E adesso?
Se hai acquistato i due biglietti separatamente, come fa la maggior parte delle persone, le prenotazioni sono giuridicamente indipendenti. La compagnia ferroviaria ti deve al massimo il 50% del biglietto per il ritardo subito. La compagnia aerea non è responsabile: il suo volo è partito in orario, il problema è a monte. In questo scenario potresti perdere il biglietto aereo senza rimborso, a meno che tu non abbia una polizza viaggio che copre i ritardi di connessione.
Se invece hai acquistato un pacchetto integrato treno più volo come unico prodotto, la responsabilità si sposta sull’operatore del pacchetto, che è tenuto a garantire la connessione o a trovare un’alternativa.
Vale sempre la pena verificare. I margini di tutela sono spesso più ampi di quello che sembra a prima vista, e una verifica non costa nulla.
Se hai già avuto un problema con un volo, non aspettare
Qui entriamo in un territorio che riguarda moltissimi viaggiatori senza che lo sappiano.
Il diritto al risarcimento per un ritardo o una cancellazione aerea si prescrive in due anni dalla data del volo. Questo significa che se hai subito un disservizio aereo nel corso del 2024 o del 2025, potresti avere ancora il tempo di recuperare quanto ti spetta… e molti non lo hanno mai richiesto semplicemente perché non sapevano di poterlo fare.
Con RimborsoalVolo.it puoi verificarlo in pochi minuti. Inserisci i dati del volo, carica il biglietto e la carta d’imbarco, e il nostro team si occupa di tutto: verifica del diritto, comunicazione con la compagnia, e se necessario l’intera procedura legale.
Non devi anticipare nulla. Ti chiediamo un compenso solo se otteniamo un rimborso per te. In caso contrario, non ti viene richiesto niente per la pratica.
In 15 anni abbiamo assistito oltre 300.000 passeggeri con un tasso di successo del 99,5% e più di 8.900 recensioni su Trustpilot con un TrustScore di 4.9 su 5.
Hai avuto un problema con un volo? Potrebbe valere molto di più di quanto pensi.
Domande Frequenti sui viaggi in Treno o in Aereo
Conviene il treno o l'aereo sulla Milano-Roma?
Nel 2025 i tempi porta a porta erano praticamente identici: circa tre ore e mezza in entrambi i casi. Il treno parte e arriva in centro, senza check-in e senza attesa ai bagagli. I prezzi si equivalgono, con il treno che parte da circa 25€ e l'aereo da circa 30€. Su questa tratta la scelta dipende più dalle preferenze personali che da un vantaggio oggettivo di uno dei due mezzi.
Il Regolamento CE 261/2004 vale anche per Ryanair e le altre low cost?
Sì, senza eccezioni. Si applica a tutti i voli in partenza da un aeroporto dell'Unione Europea, indipendentemente dalla compagnia. Ryanair, Wizz Air ed EasyJet sono tenute a rispettarlo esattamente come le compagnie di bandiera.
Il treno è davvero meno puntuale dell'aereo?
Nel 2025, secondo il dossier "Altra Velocità 2025" che ha monitorato oltre 90.000 treni AV con soglia di ritardo a 5 minuti, il 66% dei treni ad alta velocità italiani è arrivato in ritardo. I cantieri PNRR hanno aggravato la situazione su molte tratte. RFI riporta una puntualità del 77% usando una soglia di 10 minuti: entrambi i dati sono corretti, misurano con criteri diversi.
Il treno è sempre la scelta più ecologica?
Sì, se confrontato con l'aereo sulla stessa tratta. Nel 2025 i dati dell'Agenzia Europea dell'Ambiente indicavano 14g di CO₂ per passeggero per km in treno contro 285g in aereo. Sulla tratta Roma-Milano la differenza è di oltre 157 kg di CO₂ a persona per singolo viaggio.


